SEO: come capire se è necessario usarla?

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SEO: come capire se è necessario usarla?

SEO: come capire se è necessario usarla?

Quando una persona si affida ad un motore di ricerca, in genere ha un’esigenza da soddisfare. La SERP è la pagina dei risultati che il motore di ricerca ritiene più adatti a rispondere alla tua domanda. Prima di proseguire, è necessario tenere a mente che i risultati di cui si parla sono quelli organici, ovvero non a pagamento.

La scelta dei siti da proporre è definita da un algoritmo che cambia spesso, ma se il tuo sito compare tra i primi risultati o tra gli ultimi, non si tratta solo di un caso. Molti sono convinti che con la SEO è possibile superare questo ostacolo, e non è un pensiero sbagliato; eppure non è detto che tutti possano adoperare l’ottimizzazione allo stesso modo perché vi sono tanti fattori in gioco.

Quindi come fai a capire quando la SEO funziona e se ti è utile per raggiungere i tuoi obiettivi?

Perché è importante fare calcoli prima di fare SEO

L’ottimizzazione di un sito non è un lavoro semplice né breve, per questo è fondamentale capire preventivamente se la SEO può essere utile a raggiungere i tuoi obiettivi. Dopotutto si tratta di pensare ad una strategia e assumere dei professionisti per portarla avanti. Se poi tutto questo non porta a nulla di fatto, l’unico a perderci sarai tu.

La Search Engine Optimization non è una bacchetta magica che risolve i problemi e, prima di usare questo strumento, ti è utile fare qualche calcolo che ti aiuterà a scoprire qual è la migliore strategia da applicare.

Il primo punto da prendere in considerazione è: qual è il tuo obiettivo?

Conoscere lo scopo del tuo sito è essenziale perché è il concetto di partenza sul quale si svilupperà il tuo programma di marketing. Vuoi aumentare il traffico online, la lead generation oppure la brand awareness? In entrambi i casi la SEO può essere un valido contributo, ma solo a certe condizioni; tra queste vi sono la conoscenza dell’impatto che può avere quello che proponi e il numero e il successo dei competitor.

Può essere utile fare un esempio.

Marco gestisce un’azienda che produce componenti di motori aerei. Il suo obiettivo è far conoscere il suo brand e avvicinare nuovi clienti. Sicuramente un sito gestito in ottica SEO può essere un plus valore ma non è detto che questa strategia da sola porti grandi vantaggi. Il motivo è semplice: quello che offre è rivolto a un pubblico molto ristretto e non a utenti privati, bensì a compagnie.

Probabilmente otterrebbe di più facendo marketing attraverso magazine di settore, anche online, perché gli interessati difficilmente inserirebbero su un motore di ricerca la query “dove trovare componenti di motori aerei”.

Naturalmente questo non significa che l’azienda di Marco deve escludere l’utilizzo della SEO perché una strategia ben calibrata in realtà potrebbe essergli utile.

Infatti, una volta definito l’obiettivo, raccolto le informazioni sull’utenza e i competitor, dovrai realizzare un report SEO, ovvero una sorta di documento che mette insieme tutti i dati raccolti che riguardano il tuo sito. Esistono diversi tool che ti possono aiutare in questo, riportandoti mappature precise dei tuoi visitatori, dei click e conversioni, nonché del tempo passato da ogni utente sulle pagine del tuo sito.

Esistono diversi tipi di report, ma tra quelli base sono da tenere a mente quello sulle keyword, che ti fornisce informazioni sul ranking organico, quello sulla ricerca organica, sulla popolarità del dominio e sull’autorità del dominio. Per estrapolare i dati di questi due ultimi prospetti, ti basterà analizzare i numero dei backlink e la loro attinenza.

Cosa analizzare con SEO Audit?

Vi sono diversi elementi da analizzare. Tra le prime cose c’è il posizionamento del tuo sito; comprendendo in che punto si trova e perché, è possibile trovare soluzioni. Tra le cose da prendere in considerazione ci sono soprattutto le keywords, che devono essere attinenti, rispondere alle domande dell’utenza ed essere chiare e semplici ma esplicative. Non è semplice trovare le parole chiave giuste ma è possibile farsi aiutare da programmi online gratuiti e non disponibili online.

Ricorda sempre che la keyword molto spesso corrisponde alla query, ovvero alla ricerca dell’utente. Prendendo il precedente esempio di Marco, la sua query era “dove acquistare un rasoio elettrico”.

Rasoio elettrico può essere un ottimo punto di partenza per una parola chiave; naturalmente è necessario contestualizzare il tutto, magari aggiungendo un’informazione geografica, come “rasoio elettrico in provincia di Roma”.

Un’altra analisi da fare è quella della concorrenza. Seguendo i successi e i fallimenti dei tuoi competitor, potrai farti un’idea più chiara di quello che cerca il tuo pubblico, evitando allo stesso tempo gli errori fatti da altri. L’osservazione è sempre stata una metodologia vincente che fa risparmiare tempo e denaro.

Restando in tema concorrenza e keyword, è necessario menzionare la keyword difficulty; essa è una sorta di misura che ti permette di riconoscere la difficoltà di posizionamento del sito in base alla parola chiave utilizzata e facendo riferimento ai competitor popolari che usano la medesima keyword. Questa misura è analizzabile attraverso programmi specifici come Semrush ma anche attraverso una ricerca manuale.

Altre strategie di ottimizzazione: long tail keyword e il pianificatore di parole chiave di Google

Prima di concludere, è importante menzionare un altro paio di strumenti utili a ottimizzare il tuo sito web. Il primo è la long tail keyword. Essa non è altro se non la combinazione di più parole chiave brevi, che ti permette di rendere più specifica la tua risposta alla query e di attrarre l’utenza che cerca esattamente quello che proponi. In genere le parole chiave a coda lunga sono formate da più di due parole e garantiscono un buon numero di vantaggi, ovvero attrazione di più potenziali clienti, minore competizione e alto tasso di conversione.

Per essere più chiari si può fare un esempio.

Federica è una commerciante di abbigliamento vintage a Verona. Il suo prodotto di punta sono le bluse. Il suo intento è quello di attirare potenziali clienti appassionati di abiti rétro, nello specifico donne che cercano bluse. Una long tail keyword è lo strumento perfetto per lei perché le permette di esprimere un concetto preciso e rispondere alla richiesta di una fetta di pubblico ben specifica. La sua parola chiave lunga sarà quindi “blusa vintage per donna a Verona” anziché il più semplice “blusa donna”.

Quali sono i vantaggi delle long tail keyword?

Prima di tutto meno concorrenza. Inoltre, anche se ad una prima occhiata potrai notare una diminuzione del tuo traffico, sarà molto più probabile invece ricevere delle conversioni. Infatti se una semplice parola chiave come “blusa donna” può attirare molta più utenza, magari gran parte di essa non è per nulla interessata all’abbigliamento vintage oppure non cerca negozi di Verona.

In definitiva adottare una long tail keyword nella pianificazione della propria strategia potrebbe significare rivolgersi ad un pubblico “più caldo” ovvero più propenso alla conversione (vendita, interazione ecc.)

Il secondo strumento che non deve mai mancare in una strategia di ottimizzazione è il pianificatore di parole chiave. Ne esistono di diversi ma quello proposto tra le campagne avanzate di Google Ads è particolarmente utile e aggiornato. Il programma permette di scoprire parole chiave, trovare idee e frasi correlate, capire la difficoltà di ricerca e molti altri elementi che possono aiutarti a scegliere le keyword migliori per il tuo sito. Questo strumento è gratuito e nello specifico ti indica la frequenza di ricerca di determinate keyword e il cambiamento della ricerca nel tempo. Infatti devi tenere a mente che il web è una realtà in continuo movimento e, se una parola chiave oggi può avere tanto successo, magari domani verrà dimenticata perché soppiantata da una keyword più efficace e utile.

Grazie al pianificatore non dovrai affannarti nella ricerca di una frase specifica e di qualità perché, attraverso un’attenta scrematura, riuscirai a individuarla in breve e a utilizzarla con successo nella tua strategia. L’ottimizzazione per motori di ricerca o SEO è uno strumento utilissimo ma specifico e, come tale, dev’essere studiato e applicato con logica per poter funzionare. Grazie a tecniche sempre aggiornate e soddisfacenti, avrai modo di rendere visibile il suo e-commerce o blog e posizionarlo in alto nelle pagine dei risultati. Non trascurare l’analisi preventiva del tuo sito e stila una strategia basandoti su obiettivi ben definiti e dati chiari. In questo modo potrai raggiungere il successo e tante soddisfazioni.

La tua azienda non sa da cosa cominciare?